Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano si è recato questa mattina in visita privata allo storico Presepe dei Netturbini di Roma. Ad accoglierlo nella sede AMA di Via dei Cavalleggeri il Sindaco di Roma Walter Veltroni e il Presidente di AMA Giovanni Hermanin. Al Presidente della Repubblica  è stato donata una miniatura del presepe simile a quelle consegnate negli anni precedenti a Sua Santità Benedetto XVI e al Sindaco di Roma.

Il Presepe dei Netturbini , giunto quest’anno al 36° Anniversario, fu ideato e allestito nella sede AMA di via dei Cavalleggeri 5 nel 1972 dall’allora giovane operatore ecologico, ora in pensione, Giuseppe Ianni. L’ispirazione artistica dell’opera nacque dalla volontà di rappresentare, insieme alla Natività, un’idea di pace e di fratellanza fra tutte le popolazioni. La comunione dei diversi popoli e il messaggio di pace trovano in questo Presepe una loro unicità anche grazie all’utilizzo di pietre provenienti da tutte le parti del mondo, dono dei molti fedeli e visitatori.

Completamente in muratura con calce, il Presepe è composto da oltre 1200 pietre, di cui 350 provenienti da tutto il mondo, e intende ricostruire fin nei minimi dettagli lo stile delle tipiche costruzioni della Palestina di 2000 anni fa: addentrandoci al suo interno contiamo ben 100 case costruite con pietra di tufo e dotate di porte e finestre con balconcini, 100 lampadine, 2 caminetti fumanti, 54 metri di strade in lastre di selce (sampietrini), 3 fiumi lunghi complessivamente 9,50 metri con 7 ponti e 4 acquedotti lunghi oltre 18 metri e sostenuti da ben 38 arcate: il più piccolo in alto realizzato in tufo romano, così come la ruota del mulino alimentata dall’acquedotto centrale, gli altri 3 con frammenti di marmo del colonnato della Basilica di S. Pietro, ottenuti grazie a S.E. il Cardinale Virgilio Noè. completano la Santa Rappresentazione 650 gradini, dei quali oltre 400 realizzati con marmo proveniente dal colonnato di San Pietro e i restanti 250 realizzati con pietre giunte dal Santuario di Greccio, dalla Birmania, da Bethlemme e da S. Giovanni Rotondo. Arricchiscono il paesaggio 5 sorgenti d’acqua, 2 pareti umide che formano delle stalattiti, 1 pozzo con acqua sorgente, 24 grotte scavate nella roccia, e ancora, 200 personaggi, 90 pecorelle, 7 cammelli, 4 asinelli, 4 buoi e 2 cani.
Una colomba sopra la grotta e una calata di angeli dal cielo rendono ancor più suggestivo lo scenario, contraddistinto dall’alternarsi del giorno e della notte.
Il lavoro di perfezionamento e arricchimento del Presepe da parte del suo autore è proseguito in tutti questi anni con l’impegno volontario di alcune decine di operatori ecologici e dipendenti dell’AMA, e continua ancora oggi con piccole ma continue modifiche, tese a immergere il visitatore nell’atmosfera di pace della Natività di Cristo. Fra le novità di quest’anno: un nuovo villaggio e una vasca con abbeveratoio.
Nella sala che ospita il Presepe, si possono inoltre ammirare 3 grandi dipinti: ‘La Moltiplicazione dei pani e dei pesci’, eseguito da Carlo Riccardi e Maddy Battaglini, ‘Papa Giovanni Paolo II con i bambini dei 5 continenti’ di Simona Bellante, Salvatore Tedone e Carlo Riccardi, e, infine, ‘Madre Teresa di Calcutta’ di Marta Cirillo e Carlo Riccardi.
Il Presepe dei Netturbini è meta tradizionale di turisti, pellegrini e personalità istituzionali, sia civili sia religiose. In tutti questi anni, si stima, che lo abbiano ammirato oltre 1 milione e mezzo di persone, tra cui i Sindaci che si sono alternati alla guida di Roma: da Luigi Petroselli, a Nicola Signorello, a Pietro Giubilo, a Franco Carraro, a Francesco Rutelli, fino all’attuale Primo Cittadino, Walter Veltroni. Hanno visitato inoltre il Presepe diverse personalità religiose, tra cui Madre Teresa di Calcutta, che si è raccolta in preghiera nella calda e semplice atmosfera del luogo nel 1996, nonché Padre Ibrahim Faltas, Responsabile Cattolico della Grotta della Natività di Bethlemme, che nel novembre del 2002 ha fatto dono di rami d’ulivo benedetto all’ideatore del Presepe.

Particolare e ricco di fede è il legame fra il Presepe dei Netturbini e i pontefici, come dimostra la visita nel gennaio 1974 di Papa Paolo VI. Ma è soprattutto la figura di Papa Giovanni Paolo II a santificare con la sua assidua presenza (mai mancata dall’inizio del pontificato al 2002) il luogo, appuntamento tradizionale per tutti i netturbini romani, che hanno sempre accolto con vera spiritualità e grande gioia la visita del Santo Padre. Il vincolo di profondo legame con Papa Giovanni Paolo II è stato suggellato dalla sua decisione di “confermare e approvare che la Beata Vergine venerata con il titolo di Madonna della Strada fosse proclamata Patrona presso Dio dei netturbini romani”: un atto solennemente annunciato da Monsignor Mauro Parmeggiani durante la Santa Messa di inaugurazione del Presepe nel 2003. Nel solco di questa tradizione, anche Papa Benedetto XVI non ha voluto far mancare la sua testimonianza di fede, recandosi in pellegrinaggio al Presepe dei Netturbini  nel gennaio del 2006. Nel gennaio del 2007, è stato invece il Segretario di Stato Vaticano, Cardinale Tarcisio Bertone, a portare ai netturbini romani la benedizione del Santo Padre.

">Il Presidente della Repubblica in visita allo storico Presepe

Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano si è recato questa mattina in visita privata allo storico Presepe dei Netturbini di Roma. Ad accoglierlo nella sede AMA di Via dei Cavalleggeri il Sindaco di Roma Walter Veltroni e il Presidente di AMA Giovanni Hermanin. Al Presidente della Repubblica  è stato donata una miniatura del presepe simile a quelle consegnate negli anni precedenti a Sua Santità Benedetto XVI e al Sindaco di Roma.

Il Presepe dei Netturbini , giunto quest’anno al 36° Anniversario, fu ideato e allestito nella sede AMA di via dei Cavalleggeri 5 nel 1972 dall’allora giovane operatore ecologico, ora in pensione, Giuseppe Ianni. L’ispirazione artistica dell’opera nacque dalla volontà di rappresentare, insieme alla Natività, un’idea di pace e di fratellanza fra tutte le popolazioni. La comunione dei diversi popoli e il messaggio di pace trovano in questo Presepe una loro unicità anche grazie all’utilizzo di pietre provenienti da tutte le parti del mondo, dono dei molti fedeli e visitatori.

Completamente in muratura con calce, il Presepe è composto da oltre 1200 pietre, di cui 350 provenienti da tutto il mondo, e intende ricostruire fin nei minimi dettagli lo stile delle tipiche costruzioni della Palestina di 2000 anni fa: addentrandoci al suo interno contiamo ben 100 case costruite con pietra di tufo e dotate di porte e finestre con balconcini, 100 lampadine, 2 caminetti fumanti, 54 metri di strade in lastre di selce (sampietrini), 3 fiumi lunghi complessivamente 9,50 metri con 7 ponti e 4 acquedotti lunghi oltre 18 metri e sostenuti da ben 38 arcate: il più piccolo in alto realizzato in tufo romano, così come la ruota del mulino alimentata dall’acquedotto centrale, gli altri 3 con frammenti di marmo del colonnato della Basilica di S. Pietro, ottenuti grazie a S.E. il Cardinale Virgilio Noè. completano la Santa Rappresentazione 650 gradini, dei quali oltre 400 realizzati con marmo proveniente dal colonnato di San Pietro e i restanti 250 realizzati con pietre giunte dal Santuario di Greccio, dalla Birmania, da Bethlemme e da S. Giovanni Rotondo. Arricchiscono il paesaggio 5 sorgenti d’acqua, 2 pareti umide che formano delle stalattiti, 1 pozzo con acqua sorgente, 24 grotte scavate nella roccia, e ancora, 200 personaggi, 90 pecorelle, 7 cammelli, 4 asinelli, 4 buoi e 2 cani.
Una colomba sopra la grotta e una calata di angeli dal cielo rendono ancor più suggestivo lo scenario, contraddistinto dall’alternarsi del giorno e della notte.
Il lavoro di perfezionamento e arricchimento del Presepe da parte del suo autore è proseguito in tutti questi anni con l’impegno volontario di alcune decine di operatori ecologici e dipendenti dell’AMA, e continua ancora oggi con piccole ma continue modifiche, tese a immergere il visitatore nell’atmosfera di pace della Natività di Cristo. Fra le novità di quest’anno: un nuovo villaggio e una vasca con abbeveratoio.
Nella sala che ospita il Presepe, si possono inoltre ammirare 3 grandi dipinti: ‘La Moltiplicazione dei pani e dei pesci’, eseguito da Carlo Riccardi e Maddy Battaglini, ‘Papa Giovanni Paolo II con i bambini dei 5 continenti’ di Simona Bellante, Salvatore Tedone e Carlo Riccardi, e, infine, ‘Madre Teresa di Calcutta’ di Marta Cirillo e Carlo Riccardi.
Il Presepe dei Netturbini è meta tradizionale di turisti, pellegrini e personalità istituzionali, sia civili sia religiose. In tutti questi anni, si stima, che lo abbiano ammirato oltre 1 milione e mezzo di persone, tra cui i Sindaci che si sono alternati alla guida di Roma: da Luigi Petroselli, a Nicola Signorello, a Pietro Giubilo, a Franco Carraro, a Francesco Rutelli, fino all’attuale Primo Cittadino, Walter Veltroni. Hanno visitato inoltre il Presepe diverse personalità religiose, tra cui Madre Teresa di Calcutta, che si è raccolta in preghiera nella calda e semplice atmosfera del luogo nel 1996, nonché Padre Ibrahim Faltas, Responsabile Cattolico della Grotta della Natività di Bethlemme, che nel novembre del 2002 ha fatto dono di rami d’ulivo benedetto all’ideatore del Presepe.

Particolare e ricco di fede è il legame fra il Presepe dei Netturbini e i pontefici, come dimostra la visita nel gennaio 1974 di Papa Paolo VI. Ma è soprattutto la figura di Papa Giovanni Paolo II a santificare con la sua assidua presenza (mai mancata dall’inizio del pontificato al 2002) il luogo, appuntamento tradizionale per tutti i netturbini romani, che hanno sempre accolto con vera spiritualità e grande gioia la visita del Santo Padre. Il vincolo di profondo legame con Papa Giovanni Paolo II è stato suggellato dalla sua decisione di “confermare e approvare che la Beata Vergine venerata con il titolo di Madonna della Strada fosse proclamata Patrona presso Dio dei netturbini romani”: un atto solennemente annunciato da Monsignor Mauro Parmeggiani durante la Santa Messa di inaugurazione del Presepe nel 2003. Nel solco di questa tradizione, anche Papa Benedetto XVI non ha voluto far mancare la sua testimonianza di fede, recandosi in pellegrinaggio al Presepe dei Netturbini  nel gennaio del 2006. Nel gennaio del 2007, è stato invece il Segretario di Stato Vaticano, Cardinale Tarcisio Bertone, a portare ai netturbini romani la benedizione del Santo Padre.

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Pubblicato il 15/12/2007
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